PittaRosso: una nuova strategia di checkout con Mollie

Scopri come PittaRosso ha ottimizzato il checkout con Mollie, ridotto il contrassegno e migliorato l’efficienza operativa senza impattare le conversioni.

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Partner: Agenzia

30%

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riduzione del contrassegno

“I numeri ci hanno dato ragione: il tasso di conversione è rimasto stabile, il contrassegno è calato sempre di più e i nostri clienti hanno adottato i nuovi metodi di pagamento senza alcun attrito."

Pietro Rossato, Digital Manager presso PittaRosso

PittaRosso è uno di quei brand che gli italiani riconoscono all’istante: una presenza storica nel retail calzaturiero sin dagli anni '70, oltre 160 punti vendita su tutto il territorio e un'identità costruita su un’offerta accessibile a ogni famiglia. Una realtà vicina alle persone, nel senso più autentico del termine.

Ma nel mercato ultracompetitivo di oggi, la notorietà non basta. Quando PittaRosso ha deciso di accelerare sull'e-commerce, la sfida non era solo portare i clienti online, ma convincerli a completare l'acquisto. E in un percorso d'acquisto fluido, tutto passa dall’esperienza di checkout e dai metodi di pagamento offerti: il momento in cui la fiducia si trasforma in conversione.

PittaRosso è uno di quei brand che gli italiani riconoscono all’istante: una presenza storica nel retail calzaturiero sin dagli anni '70, oltre 160 punti vendita su tutto il territorio e un'identità costruita su un’offerta accessibile a ogni famiglia. Una realtà vicina alle persone, nel senso più autentico del termine.

Ma nel mercato ultracompetitivo di oggi, la notorietà non basta. Quando PittaRosso ha deciso di accelerare sull'e-commerce, la sfida non era solo portare i clienti online, ma convincerli a completare l'acquisto. E in un percorso d'acquisto fluido, tutto passa dall’esperienza di checkout e dai metodi di pagamento offerti: il momento in cui la fiducia si trasforma in conversione.

PittaRosso è uno di quei brand che gli italiani riconoscono all’istante: una presenza storica nel retail calzaturiero sin dagli anni '70, oltre 160 punti vendita su tutto il territorio e un'identità costruita su un’offerta accessibile a ogni famiglia. Una realtà vicina alle persone, nel senso più autentico del termine.

Ma nel mercato ultracompetitivo di oggi, la notorietà non basta. Quando PittaRosso ha deciso di accelerare sull'e-commerce, la sfida non era solo portare i clienti online, ma convincerli a completare l'acquisto. E in un percorso d'acquisto fluido, tutto passa dall’esperienza di checkout e dai metodi di pagamento offerti: il momento in cui la fiducia si trasforma in conversione.

Vendere online in Italia: quando i pagamenti locali fanno la differenza

Nel panorama italiano dei pagamenti digitali, ci sono player che i brand internazionali spesso sottovalutano. A partire da PostePay: molto più di una semplice prepagata, è un’istituzione radicata nelle abitudini di milioni di consumatori e, spesso, la prima porta d'accesso all'e-commerce per le famiglie italiane. Bancomat Pay rappresenta invece l’evoluzione digitale di uno strumento che quasi tutti hanno già in tasca. Non offrirli al checkout è una scelta rischiosa: significa, concretamente, mettere a repentaglio la vendita.

Con il precedente provider, PittaRosso non poteva supportare nessuno dei due circuiti. Il risultato era inevitabile: una quota significativa di utenti, pur volendo acquistare online, finiva per ripiegare sul contrassegno (COD, Cash On Delivery). Questo metodo trascina con sé un pesante carico operativo: riconciliazioni manuali, gestione complessa dei resi e costi logistici legati alle consegne non ritirate.

Per quanto possa sembrare un retaggio del passato, il 14% delle transazioni avveniva ancora in contanti alla consegna. Un dato che, per un retailer con i volumi di PittaRosso, si traduceva in un impatto diretto sull'efficienza del team e sulla marginalità delle operazioni.

A frenare la crescita c’era poi il problema della frammentazione. Gestire i pagamenti su più piattaforme significava perdere ore preziose tra report incrociati, dashboard differenti e fatture separate. In caso di dispute o chargeback, il processo richiedeva di muoversi tra sistemi diversi, moltiplicando i tempi di gestione e i margini d’errore.

Infine, il nodo dell’assistenza tecnica. Gestire un e-commerce di queste dimensioni richiede interlocutori rapidi, competenti e pronti a comunicare in italiano. La mancanza di un supporto locale da parte della vecchia piattaforma rappresentava una lacuna che, nei picchi stagionali, diventava un rischio concreto per la continuità del business.

Vendere online in Italia: quando i pagamenti locali fanno la differenza

Nel panorama italiano dei pagamenti digitali, ci sono player che i brand internazionali spesso sottovalutano. A partire da PostePay: molto più di una semplice prepagata, è un’istituzione radicata nelle abitudini di milioni di consumatori e, spesso, la prima porta d'accesso all'e-commerce per le famiglie italiane. Bancomat Pay rappresenta invece l’evoluzione digitale di uno strumento che quasi tutti hanno già in tasca. Non offrirli al checkout è una scelta rischiosa: significa, concretamente, mettere a repentaglio la vendita.

Con il precedente provider, PittaRosso non poteva supportare nessuno dei due circuiti. Il risultato era inevitabile: una quota significativa di utenti, pur volendo acquistare online, finiva per ripiegare sul contrassegno (COD, Cash On Delivery). Questo metodo trascina con sé un pesante carico operativo: riconciliazioni manuali, gestione complessa dei resi e costi logistici legati alle consegne non ritirate.

Per quanto possa sembrare un retaggio del passato, il 14% delle transazioni avveniva ancora in contanti alla consegna. Un dato che, per un retailer con i volumi di PittaRosso, si traduceva in un impatto diretto sull'efficienza del team e sulla marginalità delle operazioni.

A frenare la crescita c’era poi il problema della frammentazione. Gestire i pagamenti su più piattaforme significava perdere ore preziose tra report incrociati, dashboard differenti e fatture separate. In caso di dispute o chargeback, il processo richiedeva di muoversi tra sistemi diversi, moltiplicando i tempi di gestione e i margini d’errore.

Infine, il nodo dell’assistenza tecnica. Gestire un e-commerce di queste dimensioni richiede interlocutori rapidi, competenti e pronti a comunicare in italiano. La mancanza di un supporto locale da parte della vecchia piattaforma rappresentava una lacuna che, nei picchi stagionali, diventava un rischio concreto per la continuità del business.

Vendere online in Italia: quando i pagamenti locali fanno la differenza

Nel panorama italiano dei pagamenti digitali, ci sono player che i brand internazionali spesso sottovalutano. A partire da PostePay: molto più di una semplice prepagata, è un’istituzione radicata nelle abitudini di milioni di consumatori e, spesso, la prima porta d'accesso all'e-commerce per le famiglie italiane. Bancomat Pay rappresenta invece l’evoluzione digitale di uno strumento che quasi tutti hanno già in tasca. Non offrirli al checkout è una scelta rischiosa: significa, concretamente, mettere a repentaglio la vendita.

Con il precedente provider, PittaRosso non poteva supportare nessuno dei due circuiti. Il risultato era inevitabile: una quota significativa di utenti, pur volendo acquistare online, finiva per ripiegare sul contrassegno (COD, Cash On Delivery). Questo metodo trascina con sé un pesante carico operativo: riconciliazioni manuali, gestione complessa dei resi e costi logistici legati alle consegne non ritirate.

Per quanto possa sembrare un retaggio del passato, il 14% delle transazioni avveniva ancora in contanti alla consegna. Un dato che, per un retailer con i volumi di PittaRosso, si traduceva in un impatto diretto sull'efficienza del team e sulla marginalità delle operazioni.

A frenare la crescita c’era poi il problema della frammentazione. Gestire i pagamenti su più piattaforme significava perdere ore preziose tra report incrociati, dashboard differenti e fatture separate. In caso di dispute o chargeback, il processo richiedeva di muoversi tra sistemi diversi, moltiplicando i tempi di gestione e i margini d’errore.

Infine, il nodo dell’assistenza tecnica. Gestire un e-commerce di queste dimensioni richiede interlocutori rapidi, competenti e pronti a comunicare in italiano. La mancanza di un supporto locale da parte della vecchia piattaforma rappresentava una lacuna che, nei picchi stagionali, diventava un rischio concreto per la continuità del business.

La soluzione: Mollie e un'infrastruttura costruita per il cambiamento

PittaRosso e il suo partner tecnologico Byte-Code lavorano insieme da quasi sei anni. Dal 2020, Byte-Code opera come un vero e proprio braccio destro strategico: progettando l'architettura e-commerce, guidando la migrazione a Shopify e prendendo decisioni tecniche lungimiranti. Tra queste, la scelta di un'architettura frontend headless in un momento in cui Shopify non era ancora il punto di riferimento che è oggi.

“Nel 2020, un'architettura headless era quasi una scelta obbligata per soddisfare le esigenze di PittaRosso, poiché Shopify non offriva ancora nativamente tutte le funzionalità disponibili oggi. Abbiamo scommesso su una struttura aperta e flessibile per non essere limitati dalla tecnologia del momento. Quella decisione si è rivelata corretta: ci ha permesso di integrare Mollie in modo incredibilmente rapido, preservando la robustezza del sistema”, afferma Sante Occhiuzzi, Digital Marketing Manager di Byte-Code.

Quella visione è stata la chiave di tutto. Quando è arrivato il momento di integrare Mollie, l'infrastruttura era già pronta. Grazie all'integrazione nativa di Shopify, la transizione è stata rapida e senza intoppi, senza la necessità di rivoluzionare il sistema o interrompere il servizio. In un ecosistema ben progettato, l'aggiunta di una nuova importante funzionalità dovrebbe richiedere giorni, non mesi.

La vera prova? Il tempismo. La migrazione è avvenuta appena prima del Black Friday. È stata una mossa ambiziosa, che la dice lunga sulla solidità del progetto e sulla fiducia tra PittaRosso, Byte-Code e Mollie.

Dal punto di vista dell'esperienza utente, Mollie ha colmato le lacune nel Checkout. Oggi, PostePay e Bancomat Pay si affiancano a Klarna, Satispay e alle carte di credito. Per chi acquista, questo significa trovare sempre l'opzione di pagamento preferita, sia che si cerchi la flessibilità della rateizzazione o la rassicurazione di una carta prepagata.

Anche le operazioni interne hanno fatto un salto di qualità grazie alla centralizzazione. Un'unica piattaforma ora unisce Dashboard e fatturazione in un unico flusso di lavoro fluido. Avere tutto sotto controllo in un unico posto non solo offre una visibilità immediata, ma rende anche la gestione delle commissioni più semplice e vantaggiosa.

Infine, il supporto è diventato un vero valore aggiunto: un team locale che parla italiano e che lavora al fianco del brand non solo per risolvere problemi tecnici, ma anche per migliorare costantemente la conversione e le performance.

La soluzione: Mollie e un'infrastruttura costruita per il cambiamento

PittaRosso e il suo partner tecnologico Byte-Code lavorano insieme da quasi sei anni. Dal 2020, Byte-Code opera come un vero e proprio braccio destro strategico: progettando l'architettura e-commerce, guidando la migrazione a Shopify e prendendo decisioni tecniche lungimiranti. Tra queste, la scelta di un'architettura frontend headless in un momento in cui Shopify non era ancora il punto di riferimento che è oggi.

“Nel 2020, un'architettura headless era quasi una scelta obbligata per soddisfare le esigenze di PittaRosso, poiché Shopify non offriva ancora nativamente tutte le funzionalità disponibili oggi. Abbiamo scommesso su una struttura aperta e flessibile per non essere limitati dalla tecnologia del momento. Quella decisione si è rivelata corretta: ci ha permesso di integrare Mollie in modo incredibilmente rapido, preservando la robustezza del sistema”, afferma Sante Occhiuzzi, Digital Marketing Manager di Byte-Code.

Quella visione è stata la chiave di tutto. Quando è arrivato il momento di integrare Mollie, l'infrastruttura era già pronta. Grazie all'integrazione nativa di Shopify, la transizione è stata rapida e senza intoppi, senza la necessità di rivoluzionare il sistema o interrompere il servizio. In un ecosistema ben progettato, l'aggiunta di una nuova importante funzionalità dovrebbe richiedere giorni, non mesi.

La vera prova? Il tempismo. La migrazione è avvenuta appena prima del Black Friday. È stata una mossa ambiziosa, che la dice lunga sulla solidità del progetto e sulla fiducia tra PittaRosso, Byte-Code e Mollie.

Dal punto di vista dell'esperienza utente, Mollie ha colmato le lacune nel Checkout. Oggi, PostePay e Bancomat Pay si affiancano a Klarna, Satispay e alle carte di credito. Per chi acquista, questo significa trovare sempre l'opzione di pagamento preferita, sia che si cerchi la flessibilità della rateizzazione o la rassicurazione di una carta prepagata.

Anche le operazioni interne hanno fatto un salto di qualità grazie alla centralizzazione. Un'unica piattaforma ora unisce Dashboard e fatturazione in un unico flusso di lavoro fluido. Avere tutto sotto controllo in un unico posto non solo offre una visibilità immediata, ma rende anche la gestione delle commissioni più semplice e vantaggiosa.

Infine, il supporto è diventato un vero valore aggiunto: un team locale che parla italiano e che lavora al fianco del brand non solo per risolvere problemi tecnici, ma anche per migliorare costantemente la conversione e le performance.

La soluzione: Mollie e un'infrastruttura costruita per il cambiamento

PittaRosso e il suo partner tecnologico Byte-Code lavorano insieme da quasi sei anni. Dal 2020, Byte-Code opera come un vero e proprio braccio destro strategico: progettando l'architettura e-commerce, guidando la migrazione a Shopify e prendendo decisioni tecniche lungimiranti. Tra queste, la scelta di un'architettura frontend headless in un momento in cui Shopify non era ancora il punto di riferimento che è oggi.

“Nel 2020, un'architettura headless era quasi una scelta obbligata per soddisfare le esigenze di PittaRosso, poiché Shopify non offriva ancora nativamente tutte le funzionalità disponibili oggi. Abbiamo scommesso su una struttura aperta e flessibile per non essere limitati dalla tecnologia del momento. Quella decisione si è rivelata corretta: ci ha permesso di integrare Mollie in modo incredibilmente rapido, preservando la robustezza del sistema”, afferma Sante Occhiuzzi, Digital Marketing Manager di Byte-Code.

Quella visione è stata la chiave di tutto. Quando è arrivato il momento di integrare Mollie, l'infrastruttura era già pronta. Grazie all'integrazione nativa di Shopify, la transizione è stata rapida e senza intoppi, senza la necessità di rivoluzionare il sistema o interrompere il servizio. In un ecosistema ben progettato, l'aggiunta di una nuova importante funzionalità dovrebbe richiedere giorni, non mesi.

La vera prova? Il tempismo. La migrazione è avvenuta appena prima del Black Friday. È stata una mossa ambiziosa, che la dice lunga sulla solidità del progetto e sulla fiducia tra PittaRosso, Byte-Code e Mollie.

Dal punto di vista dell'esperienza utente, Mollie ha colmato le lacune nel Checkout. Oggi, PostePay e Bancomat Pay si affiancano a Klarna, Satispay e alle carte di credito. Per chi acquista, questo significa trovare sempre l'opzione di pagamento preferita, sia che si cerchi la flessibilità della rateizzazione o la rassicurazione di una carta prepagata.

Anche le operazioni interne hanno fatto un salto di qualità grazie alla centralizzazione. Un'unica piattaforma ora unisce Dashboard e fatturazione in un unico flusso di lavoro fluido. Avere tutto sotto controllo in un unico posto non solo offre una visibilità immediata, ma rende anche la gestione delle commissioni più semplice e vantaggiosa.

Infine, il supporto è diventato un vero valore aggiunto: un team locale che parla italiano e che lavora al fianco del brand non solo per risolvere problemi tecnici, ma anche per migliorare costantemente la conversione e le performance.

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I risultati: meno contrassegno, più efficienza, zero interruzioni

I numeri raccontano una storia di successo immediato. Il contrassegno è passato dal 14% al 10% delle transazioni totali: una riduzione di quasi il 30% nata da una strategia sinergica. Da un lato, l’introduzione di PostePay ha offerto ai clienti un’alternativa digitale familiare e accessibile; dall'altro, una contestuale revisione delle policy interne ha disincentivato l'uso del contante. Il beneficio è stato duplice: l'azienda ha abbattuto la complessità logistica, ottenendo flussi finanziari decisamente più snelli.

Quello che colpisce, tuttavia, non è solo il calo del contrassegno, ma la straordinaria tenuta del tasso di conversione. Cambiare provider alla vigilia del periodo più frenetico dell'anno, introducendo nuovi metodi e limitando un’opzione storica come il contante, è una sfida che solitamente presenta rischi elevati. Eppure, le performance non ne hanno risentito: i clienti hanno trovato nel nuovo checkout un'esperienza così fluida da rendere naturale il passaggio ai pagamenti digitali.

I risultati: meno contrassegno, più efficienza, zero interruzioni

I numeri raccontano una storia di successo immediato. Il contrassegno è passato dal 14% al 10% delle transazioni totali: una riduzione di quasi il 30% nata da una strategia sinergica. Da un lato, l’introduzione di PostePay ha offerto ai clienti un’alternativa digitale familiare e accessibile; dall'altro, una contestuale revisione delle policy interne ha disincentivato l'uso del contante. Il beneficio è stato duplice: l'azienda ha abbattuto la complessità logistica, ottenendo flussi finanziari decisamente più snelli.

Quello che colpisce, tuttavia, non è solo il calo del contrassegno, ma la straordinaria tenuta del tasso di conversione. Cambiare provider alla vigilia del periodo più frenetico dell'anno, introducendo nuovi metodi e limitando un’opzione storica come il contante, è una sfida che solitamente presenta rischi elevati. Eppure, le performance non ne hanno risentito: i clienti hanno trovato nel nuovo checkout un'esperienza così fluida da rendere naturale il passaggio ai pagamenti digitali.

I risultati: meno contrassegno, più efficienza, zero interruzioni

I numeri raccontano una storia di successo immediato. Il contrassegno è passato dal 14% al 10% delle transazioni totali: una riduzione di quasi il 30% nata da una strategia sinergica. Da un lato, l’introduzione di PostePay ha offerto ai clienti un’alternativa digitale familiare e accessibile; dall'altro, una contestuale revisione delle policy interne ha disincentivato l'uso del contante. Il beneficio è stato duplice: l'azienda ha abbattuto la complessità logistica, ottenendo flussi finanziari decisamente più snelli.

Quello che colpisce, tuttavia, non è solo il calo del contrassegno, ma la straordinaria tenuta del tasso di conversione. Cambiare provider alla vigilia del periodo più frenetico dell'anno, introducendo nuovi metodi e limitando un’opzione storica come il contante, è una sfida che solitamente presenta rischi elevati. Eppure, le performance non ne hanno risentito: i clienti hanno trovato nel nuovo checkout un'esperienza così fluida da rendere naturale il passaggio ai pagamenti digitali.

"Passare a Mollie alla vigilia del Black Friday non era una decisione scontata: lo abbiamo fortemente voluto per dare un boost alle nostre performance, pianificando a dovere con il team Mollie e Byte-Code le attività ed il rollout necessario per essere pronti e sicuri per la peak season. I numeri ci hanno dato ragione: il tasso di conversione è rimasto stabile, il contrassegno è calato sempre di più e i nostri clienti hanno adottato i nuovi metodi di pagamento senza alcun attrito."

Pietro Rossato, Digital Manager presso PittaRosso.

Oltre i numeri: il valore strategico del supporto locale

C'è un aspetto di questa storia che va oltre le percentuali, e che emerge chiaramente dalle parole delle persone coinvolte: la qualità della relazione.

Il mercato italiano dei pagamenti ha dinamiche, abitudini e sfumature tutte sue. In questo contesto, avere un partner che parla la tua stessa lingua — letteralmente e figuratamente — non è un dettaglio da poco. Per PittaRosso, trovare un punto di riferimento locale in Mollie ha significato poter affrontare ogni sfida con la certezza di avere un alleato allineato agli obiettivi dell'azienda, capace di trasformare il supporto tecnico in una consulenza su misura.

“Avere un supporto che parla italiano, capisce le dinamiche del mercato e risponde rapidamente cambia tutto. Con Mollie non ci siamo mai sentiti soli: abbiamo trovato un partner con cui confrontarci apertamente su ogni decisione strategica”, continua Pietro Rossato, Digital Manager di PittaRosso.

Troppo spesso, quando si sceglie un fornitore, l'attenzione si limita alle tariffe e alle specifiche tecniche, trascurando l'immenso valore della conoscenza del mercato. Eppure, è proprio qui che si traccia la linea di confine tra un semplice fornitore e un vero partner strategico.

Oltre i numeri: il valore strategico del supporto locale

C'è un aspetto di questa storia che va oltre le percentuali, e che emerge chiaramente dalle parole delle persone coinvolte: la qualità della relazione.

Il mercato italiano dei pagamenti ha dinamiche, abitudini e sfumature tutte sue. In questo contesto, avere un partner che parla la tua stessa lingua — letteralmente e figuratamente — non è un dettaglio da poco. Per PittaRosso, trovare un punto di riferimento locale in Mollie ha significato poter affrontare ogni sfida con la certezza di avere un alleato allineato agli obiettivi dell'azienda, capace di trasformare il supporto tecnico in una consulenza su misura.

“Avere un supporto che parla italiano, capisce le dinamiche del mercato e risponde rapidamente cambia tutto. Con Mollie non ci siamo mai sentiti soli: abbiamo trovato un partner con cui confrontarci apertamente su ogni decisione strategica”, continua Pietro Rossato, Digital Manager di PittaRosso.

Troppo spesso, quando si sceglie un fornitore, l'attenzione si limita alle tariffe e alle specifiche tecniche, trascurando l'immenso valore della conoscenza del mercato. Eppure, è proprio qui che si traccia la linea di confine tra un semplice fornitore e un vero partner strategico.

Oltre i numeri: il valore strategico del supporto locale

C'è un aspetto di questa storia che va oltre le percentuali, e che emerge chiaramente dalle parole delle persone coinvolte: la qualità della relazione.

Il mercato italiano dei pagamenti ha dinamiche, abitudini e sfumature tutte sue. In questo contesto, avere un partner che parla la tua stessa lingua — letteralmente e figuratamente — non è un dettaglio da poco. Per PittaRosso, trovare un punto di riferimento locale in Mollie ha significato poter affrontare ogni sfida con la certezza di avere un alleato allineato agli obiettivi dell'azienda, capace di trasformare il supporto tecnico in una consulenza su misura.

“Avere un supporto che parla italiano, capisce le dinamiche del mercato e risponde rapidamente cambia tutto. Con Mollie non ci siamo mai sentiti soli: abbiamo trovato un partner con cui confrontarci apertamente su ogni decisione strategica”, continua Pietro Rossato, Digital Manager di PittaRosso.

Troppo spesso, quando si sceglie un fornitore, l'attenzione si limita alle tariffe e alle specifiche tecniche, trascurando l'immenso valore della conoscenza del mercato. Eppure, è proprio qui che si traccia la linea di confine tra un semplice fornitore e un vero partner strategico.

"Non cerchiamo fornitori per i nostri clienti: cerchiamo partner. Mollie si è dimostrata tale fin dal primo giorno: presente, disponibile e con una competenza reale sul mercato italiano. È questo che fa la differenza quando devi prendere decisioni veloci e non puoi permetterti errori."

Sante Occhiuzzi, Digital Marketing Managet presso Byte-Code.

Conclusioni: una lezione per il retail italiano

La storia di PittaRosso e Mollie è, in sintesi, la dimostrazione di come la lungimiranza tecnologica possa trasformarsi in un vantaggio competitivo concreto.

Tutto è nato da una visione: nel 2020, Byte-Code ha scommesso su un’architettura flessibile quando l’headless commerce era ancora un concetto di nicchia. Su queste fondamenta solide, PittaRosso ha scelto di ascoltare i propri consumatori, integrando i metodi di pagamento più diffusi e affidandosi a un partner capace di supportare questa evoluzione su ogni livello: tecnico, operativo e strategico.

Per chi gestisce un e-commerce in Italia, la lezione è chiara: offrire PostePay e Bancomat Pay non è più un’opzione, ma una risposta necessaria alle abitudini radicate dei consumatori. È questo dettaglio a fare la differenza tra un checkout che converte e uno che perde clienti proprio all’ultimo passaggio. Mollie ha fornito la tecnologia che serviva; e PittaRosso, grazie a un'infrastruttura già predisposta al cambiamento, è riuscita a tradurla in conversioni.

Pronto a trasformare i pagamenti in un vantaggio competitivo? Parla con i nostri esperti per scoprire come ottimizzare il checkout e far crescere il tuo negozio con il supporto di un team dedicato in Italia. Contattaci per una consulenza gratuita.

Conclusioni: una lezione per il retail italiano

La storia di PittaRosso e Mollie è, in sintesi, la dimostrazione di come la lungimiranza tecnologica possa trasformarsi in un vantaggio competitivo concreto.

Tutto è nato da una visione: nel 2020, Byte-Code ha scommesso su un’architettura flessibile quando l’headless commerce era ancora un concetto di nicchia. Su queste fondamenta solide, PittaRosso ha scelto di ascoltare i propri consumatori, integrando i metodi di pagamento più diffusi e affidandosi a un partner capace di supportare questa evoluzione su ogni livello: tecnico, operativo e strategico.

Per chi gestisce un e-commerce in Italia, la lezione è chiara: offrire PostePay e Bancomat Pay non è più un’opzione, ma una risposta necessaria alle abitudini radicate dei consumatori. È questo dettaglio a fare la differenza tra un checkout che converte e uno che perde clienti proprio all’ultimo passaggio. Mollie ha fornito la tecnologia che serviva; e PittaRosso, grazie a un'infrastruttura già predisposta al cambiamento, è riuscita a tradurla in conversioni.

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Conclusioni: una lezione per il retail italiano

La storia di PittaRosso e Mollie è, in sintesi, la dimostrazione di come la lungimiranza tecnologica possa trasformarsi in un vantaggio competitivo concreto.

Tutto è nato da una visione: nel 2020, Byte-Code ha scommesso su un’architettura flessibile quando l’headless commerce era ancora un concetto di nicchia. Su queste fondamenta solide, PittaRosso ha scelto di ascoltare i propri consumatori, integrando i metodi di pagamento più diffusi e affidandosi a un partner capace di supportare questa evoluzione su ogni livello: tecnico, operativo e strategico.

Per chi gestisce un e-commerce in Italia, la lezione è chiara: offrire PostePay e Bancomat Pay non è più un’opzione, ma una risposta necessaria alle abitudini radicate dei consumatori. È questo dettaglio a fare la differenza tra un checkout che converte e uno che perde clienti proprio all’ultimo passaggio. Mollie ha fornito la tecnologia che serviva; e PittaRosso, grazie a un'infrastruttura già predisposta al cambiamento, è riuscita a tradurla in conversioni.

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