PSD3 e PSR: cosa sono? Guida completa al quadro UE dei pagamenti digitali

Scopri come la PSD3 e la PSR trasformano i pagamenti in Europa: dalla lotta alle frodi alla fiducia dei clienti, fino alla compliance.

Scopri come la PSD3 e la PSR trasformano i pagamenti in Europa: dalla lotta alle frodi alla fiducia dei clienti, fino alla compliance.

2 lug 2024

Nota tecnica: Questo articolo contiene diversi acronimi e termini tecnici necessari ai fini della precisione normativa. In caso di dubbi, puoi consultare il glossario in fondo alla pagina.

Se hai mai gestito pagamenti in Europa, sai bene che possono sembrare un labirinto. Storicamente, ogni Paese ha seguito le proprie regole, rendendo le vendite transfrontaliere una sfida costante per le aziende.

Tutto è iniziato nel 2007 con la PSD1, che ha gettato le basi per l’area SEPA. Da allora, il modo in cui scambiamo denaro è cambiato radicalmente: siamo passati dalle carte fisiche ai wallet digitali, fino ai pagamenti biometrici che oggi rappresentano lo standard.

Per stare al passo con questa velocità, le regole si stanno evolvendo ancora una volta con la PSD3 e il PSR (Regolamento sui servizi di pagamento), che hanno l’obiettivo di garantire che le norme siano identiche in tutta l’Unione Europea.

Che tu gestisca un piccolo e-commerce o una realtà in forte espansione, la conformità non sarà solo un obbligo, ma un’opportunità strategica per aumentare la fiducia dei tuoi clienti e abbattere drasticamente le frodi.

In questa guida ti spieghiamo cosa cambia concretamente, perché è un passaggio fondamentale e come preparare la tua azienda alla prossima evoluzione dei pagamenti in Europa.

Il rapporto sui pagamenti 2026

Ottieni il manuale operativo per automatizzare la complessità e trasformare i dati delle transazioni in entrate.

PSD3 e PSR: di cosa si tratta?

Partiamo dalle basi: cosa sono la PSD3 e il PSR?

Queste due misure rappresentano il cuore del nuovo aggiornamento ai pagamenti europei. La PSD2, adottata nel 2015, aveva introdotto l'Open Banking e l'Autenticazione Forte (SCA): un passo decisivo, ma il mercato si è evoluto più velocemente delle norme. Per contrastare frodi sempre più sofisticate, la Commissione Europea ha quindi presentato un nuovo quadro normativo diviso in due parti.

Cos'è la PSD3?

La PSD3 si concentra sui meccanismi "dietro le quinte". Definisce chi è autorizzato a gestire il denaro e il livello di supervisione necessario. Il cambiamento più rilevante è la fusione tra le licenze PI ed EMI:

  • Istituzioni di Pagamento (PI): società che movimentano denaro dal punto A al punto B senza trattenerlo.

  • Istituzioni di Moneta Elettronica (EMI): operano come wallet digitali, potendo conservare il denaro per l'utente a tempo indeterminato.

In passato, questi due gruppi seguivano regole distinte; con la PSD3, il quadro viene unificato. Per la tua azienda, questa semplificazione si traduce in transazioni più sicure, meno falsi rifiuti al checkout e commissioni più competitive. Inoltre, la PSD3 rafforza le regole sull'outsourcing, garantendo fornitori di servizi più solidi e affidabili.

Approfondiremo questi dettagli nella sezione dedicata ai cambiamenti principali, ma prima scopriamo cos’è il PSR. 

Cos'è il PSR?

Se la PSD3 è il progetto strutturale, il Regolamento sui Servizi di Pagamento (PSR) è il "codice della strada" per ogni singola transazione.

A differenza di una Direttiva (PSD), che può essere interpretata diversamente dai vari Stati, un Regolamento (PSR) si applica in modo identico in tutta l'UE. Questo unifica le norme e semplifica l'espansione internazionale. I suoi tre pilastri sono:

  1. Lotta alle frodi: vengono introdotte nuove regole contro lo "spoofing" (truffatori che si fingono banche). Se un fornitore non individua un tentativo palese di frode, la responsabilità potrebbe non ricadere sull'utente finale, rendendo l'intero ecosistema più affidabile.

  2. SCA 2.0: le nuove norme puntano a ridurre le frizioni per le transazioni a basso rischio, incoraggiando metodi rapidi e sicuri (come la biometria) e rafforzando i controlli sulla registrazione dei dispositivi.

  3. Identità e trasparenza: dimentica i codici criptici come "WP-TX-998" sugli estratti conto. Il PSR impone che i clienti vedano il nome commerciale effettivo dell'attività, riducendo drasticamente i chargeback accidentali dovuti a spese non riconosciute.

Perché questo cambiamento avviene adesso?

La PSD2 ha gettato le basi per i pagamenti digitali moderni, ma la tecnologia e le tecniche di frode sono corse più veloci: negli ultimi dieci anni, il modo in cui scambiamo denaro è cambiato più che nei cinquant'anni precedenti.

La Commissione Europea sta spingendo questo aggiornamento per tre ragioni operative fondamentali:

1. Neutralizzare le frodi di nuova generazione

L'autenticazione forte (SCA) ha reso più difficile il furto fisico delle carte, ma ha spinto i truffatori verso l'ingegneria sociale e lo spoofing assistito dall'intelligenza artificiale. Con i pagamenti istantanei che diventano la norma, le transazioni sono irrevocabili: se il denaro parte, è perso. Le nuove regole servono a blindare l'intero ecosistema prima che la transazione avvenga.

2. Rendere l'Open Banking più accessibile

La promessa della PSD2 è stata spesso frenata da connessioni tra banche e fintech (API) lente o instabili. Il PSR ora obbliga gli istituti a fornire interfacce dedicate ad alte prestazioni. Non solo: il design dovrà essere inclusivo, garantendo l'accesso ai servizi anche a chi ha disabilità o non possiede uno smartphone.

3. Creare uno standard continentale unico

Fino a oggi, ogni Paese ha interpretato le norme a modo suo, creando frammentazione. Il PSR introduce un set di regole identico per tutta l'Unione: questo ti permette di scalare la tua attività in 27 mercati diversi senza dover riprogettare i tuoi flussi di checkout ogni volta che superi un confine.

I principali cambiamenti: dalla quantità alla qualità

Il passaggio dalla PSD2 alla PSD3 segna un’evoluzione fondamentale: non si tratta più solo di aprire il mercato, ma di garantirne la qualità. Se la PSD2 ha gettato le basi per l'innovazione fintech, la PSD3 e il PSR intervengono per rendere l'intero sistema più solido, efficiente e sicuro contro le minacce moderne.

Il nuovo quadro distingue chiaramente tra la gestione degli operatori (PSD3) e le regole operative per ogni singola transazione (PSR). Ecco i punti principali:

1. Autenticazione forte del cliente

Con la PSD2, la verifica a due fattori è stata spesso applicata in modo generico. Il PSR la rende molto più precisa:

  • Senza attrito di default: incoraggia le esenzioni per i pagamenti a basso rischio, riducendo i fastidiosi pop-up per i tuoi clienti abituali.

  • Priorità alla biometria: viene data preferenza a Face ID o impronte digitali, molto più difficili da sottrarre rispetto ai classici codici via SMS.

  • Portafogli digitali sicuri: il PSR richiede controlli rigorosi al momento di registrare una carta in un wallet digitale, impedendo ai truffatori di collegare account altrui ai propri dispositivi.

  • Meno falsi rifiuti: grazie a una migliore condivisione dei segnali di rischio, gli emittenti possono approvare le transazioni con più accuratezza senza richiedere passaggi extra.

2. Maggiore accessibilità e diritti per gli utenti

I pagamenti devono funzionare per tutti, non solo per chi ha dimestichezza con la tecnologia:

  • Inclusività garantita: per la prima volta, la legge impone che i sistemi di sicurezza siano accessibili anche a chi ha disabilità o non possiede uno smartphone.

  • Più controllo per i clienti: chi usa servizi di informazione sul conto (AIS) o di avvio pagamento (PIS) avrà a disposizione dashboard dedicate. In ogni momento, il cliente potrà vedere chi ha accesso ai suoi dati e revocare i permessi con un semplice tocco.

3. Prevenzione delle frodi e responsabilità

Questa è la sezione con il maggiore impatto operativo, poiché ridisegna i confini della responsabilità:

  • Verifica del beneficiario (VoP): prima di un bonifico, la banca deve confermare che il nome del destinatario corrisponda all'IBAN. Se l'istituto non segnala una discrepanza, sarà la banca stessa (e non l'azienda o il cliente) a rispondere dell'eventuale perdita.

  • Protezione dallo spoofing: se un truffatore convince un cliente a fare un bonifico fingendosi un operatore bancario, sarà molto più probabile che la banca debba rimborsare il danno.

  • Responsabilità condivisa: se le misure di sicurezza non vengono applicate correttamente, la responsabilità può ricadere su tutte le parti coinvolte nel processo, non solo sul cliente finale.

  • Scambio di informazioni: i fornitori potranno scambiarsi segnali sulle frodi rilevate, migliorando la prevenzione collettiva senza rallentare gli acquisti legittimi.

4. Open Banking più affidabile

Fino a oggi l'Open Banking è stato spesso penalizzato da connessioni API poco robuste. La PSD3 interviene con due aggiornamenti chiave:

  • Standard di prestazione: le banche sono ora obbligate a fornire interfacce dedicate di alta qualità, riducendo drasticamente timeout e interruzioni.

  • Gestione del consenso: i clienti potranno monitorare e gestire le autorizzazioni direttamente dalla propria app bancaria. Questo elimina le "autorizzazioni fantasma", aumenta la fiducia degli utenti e riduce le richieste di assistenza che spesso finiscono per gravare sui merchant.

5. Oltre i pagamenti: l’orizzonte FiDA

Sentirai parlare spesso del framework FiDA (Financial Data Access). Mentre la PSD3 si concentra sui conti di pagamento, la FiDA punta a estendere gli stessi principi di trasparenza a tutta la vita finanziaria: dalle assicurazioni alle pensioni, fino agli investimenti. In questo senso, la PSD3 funge da banco di prova per una visione molto più ampia di finanza aperta in Europa.

6. Accesso diretto ai sistemi di pagamento (per PSP e EMI non bancari)

Le nuove regole garantiscono un accesso più equo ai sistemi di pagamento anche per i fornitori non bancari (PSP ed EMI). Questo riduce la dipendenza da un numero ristretto di banche "sponsor" per poter operare.

Per i fornitori significa maggiore autonomia e resilienza; per la tua impresa, il vantaggio si tradurrà in una concorrenza più accesa e in un'innovazione più rapida dei prodotti finanziari.

7. Maggiore trasparenza sulle commissioni di conversione valutaria (trasparenza FX)

Il PSR impone la massima chiarezza sulle commissioni di conversione valutaria per bonifici e rimesse. Prima di confermare l’operazione, il fornitore dovrà mostrare il margine di cambio come percentuale rispetto al tasso di riferimento della BCE.

Per chi vende all'estero, questo significa eliminare ogni ambiguità al checkout e ridurre drasticamente i reclami post-acquisto legati a costi imprevisti.

Ora che abbiamo analizzato le novità principali, capiamo meglio quando diventeranno realtà e chi dovrà adeguarsi.

La roadmap per PSD3 e PSR

Nel 2026 passeremo finalmente dalla teoria alla pratica. Dopo anni di dibattiti normativi, abbiamo finalmente delle date concrete da segnare sul calendario.

Anche se i tempi tecnici dell'Unione Europea possono subire leggere variazioni, il percorso è ormai tracciato. Ecco cosa aspettarsi:

Data

Tappa fondamentale

Cosa significa per te

Primo semestre 2026

Adozione formale

Il Parlamento Europeo darà il via libera definitivo. Con la pubblicazione dei testi ufficiali, inizierà formalmente il conto alla rovescia.

Fine 2026

Inizia la transizione

Inizierà un periodo di adattamento di circa 18-24 mesi. In questa fase i fornitori di servizi di pagamento aggiorneranno le loro infrastrutture tecnologiche.

Inizio 2027

Standard tecnici (RTS)

Verranno definiti i dettagli pratici (RTS) su come dovranno funzionare i nuovi controlli di sicurezza e le interfacce tecniche da parte dell'EMA.

Fine 2027 / Inizio 2028

Applicazione completa

Scadenza finale. Da questo momento, ogni sistema di pagamento dovrà essere pienamente conforme alle nuove regole.

Chi sono i soggetti interessati dalla PSD3 e dalla PSR?

Questi cambiamenti coinvolgono l'intero mercato europeo, ma l'impatto operativo varierà a seconda della tua attività. Mentre la maggior parte dei merchant percepirà l'aggiornamento indirettamente tramite il proprio fornitore, le piattaforme e i marketplace dovranno affrontare un percorso di conformità più strutturato.

  • Aziende (e-commerce e vendita al dettaglio): l'impatto sarà principalmente positivo e "dietro le quinte". Noterai flussi di autenticazione (SCA/3D Secure) più fluidi, descrizioni dei pagamenti più chiare per i tuoi clienti, una prevenzione delle frodi più efficace e connessioni bancarie finalmente stabili.

  • Piattaforme e marketplace: per queste realtà la posta in gioco è più alta. Le regole sulle esenzioni (come quella per gli "agenti commerciali") diventeranno molto più severe e i controlli sui flussi di denaro più rigorosi. Per molti sarà il momento di abbandonare le soluzioni "fai-da-te" e adottare configurazioni di pagamento regolamentate o affidarsi a un partner autorizzato.

  • Fornitori di servizi di pagamento (PSP) e banche: sono i soggetti più sollecitati. Dovranno garantire performance elevate per l'Open Banking, sistemi antifrode all'avanguardia e una trasparenza totale sulla gestione delle responsabilità.

  • Consumatori: saranno i veri beneficiari. Avranno protezioni più forti contro lo spoofing e gli errori nei bonifici, oltre a sistemi di autenticazione più semplici e inclusivi.

PSD2 Vs PSD3 in sintesi

Caratteristica

PSD2 

PSD3/PSR 

Focus

Accesso e sicurezza di base

Prestazioni e prevenzione delle frodi

Controllo delle frodi

Autenticazione a due fattori (SCA) al momento del pagamento

SCA al momento della registrazione + corrispondenza tra nome e IBAN

Open Banking

Accesso obbligatorio (ma spesso macchinoso)

Standard di uptime e prestazioni più elevati

Regolamentazione

Interpretazioni nazionali frammentate 

Regolamento unico a livello UE (PSR)

Licenze

PI ed EMI separati 

Quadro normativo unificato per le licenze PI/EMI

In che modo la PSD3 e il PSR influiscono sulle piattaforme e sui marketplace?

Chi gestisce un marketplace occupa una posizione centrale nel flusso dei pagamenti, coordinando una rete complessa di acquirenti e venditori. La PSD3 e il PSR introducono regole più severe per garantire che chiunque trasferisca denaro per conto di terzi sia regolarmente autorizzato o si affidi a un partner regolamentato.

Stretta sull'esenzione per gli "agenti commerciali"

Per anni, molti marketplace hanno evitato l'iter per ottenere una licenza di pagamento completa sfruttando l'esenzione per gli "agenti commerciali". Il nuovo regolamento (PSR) sta però restringendo i criteri di accesso a questa esclusione.

L'esenzione sarà valida solo se agirai esclusivamente per conto del pagatore o del beneficiario: non potrai più essere un intermediario al servizio di entrambi contemporaneamente. Inoltre, dovrai dimostrare di avere un "margine reale" di negoziazione sulla vendita. Se la tua piattaforma si limita a processare fondi attraverso un checkout automatizzato, potresti non essere più idoneo.

Nota: i confini esatti di questa esenzione sono ancora in fase di definizione. Per restare conformi senza affrontare l'onere burocratico di una licenza bancaria, la soluzione più lineare è affidarsi a un partner regolamentato (come Mollie) per la gestione integrale dei flussi di denaro.

L'esclusione di rete limitata (LNE)

Se offri carte regalo o carte carburante con il tuo marchio, probabilmente utilizzi la Limited Network Exclusion (LNE). Questo quadro ti permette di gestire pagamenti senza una licenza completa, a patto che i fondi siano spendibili solo presso le tue sedi o per scopi specifici.

La PSD3 e il PSR rendono questi paletti più rigidi: le carte devono restare realmente limitate. Se una carta regalo viene accettata in così tanti esercizi non collegati da funzionare, di fatto, come una carta di debito generica, scatteranno controlli molto più severi. L'obiettivo è impedire che questi sistemi diventino strumenti di pagamento universali senza la supervisione prevista per i servizi bancari.

Flussi di denaro più efficienti e sicuri

Grazie alla standardizzazione introdotta dal PSR, i marketplace potranno contare su tempi di regolamento più prevedibili in tutta l'UE.

Il rovescio della medaglia è un monitoraggio più stretto: saranno introdotte regole rigorose sulla salvaguardia dei fondi (separazione dei conti e riconciliazione), specialmente se la piattaforma entra in possesso del denaro prima di accreditarlo ai venditori.

Il vantaggio strategico resta però evidente: non sarà più necessario adattare il sistema di pagamento a ogni singolo mercato nazionale, poiché un unico regolamento coprirà l'intera area UE.

Vuoi scoprire come questi cambiamenti influenzano il tuo specifico modello di business? Leggi la nostra guida approfondita: PSD3 per piattaforme e marketplace.

Prepararsi alla PSD3 e alla PSR: una roadmap per la conformità

La conformità è già una sfida complessa: affrontarla all'ultimo minuto la rende solo più difficile. Ecco una checklist pratica per anticipare le scadenze del 2027/28 e preparare la tua azienda con ampio anticipo:

  1. Verifica le tue esenzioni: se oggi utilizzi l'esclusione per gli "agenti commerciali", rivedi subito i tuoi contratti. Hai un "margine reale" di negoziazione? In caso contrario, è il momento di valutare il passaggio a un modello di pagamento regolamentato.

  2. Pianifica la SCA 2.0 con il tuo PSP: chiedi al tuo fornitore quando implementerà l'autenticazione forte (SCA) obbligatoria per la registrazione nei wallet digitali. Diventerà presto un requisito fondamentale.

  3. Rivedi i descrittori negli estratti conto: assicurati che il tuo sistema invii correttamente il tuo nome commerciale al fornitore di servizi di pagamento. Deve essere chiaro e immediatamente riconoscibile per i tuoi clienti.

  4. Preparati alla condivisione dei dati antifrode: il PSR introduce una prevenzione più forte e responsabilità più definite. Verifica che i tuoi sistemi siano pronti a gestire segnali di frode più dettagliati e i nuovi processi operativi che verranno introdotti.

Compliance: come Mollie può aiutarti

In Mollie crediamo che le normative non debbano mai frenare la tua crescita. Il nostro compito è gestire ogni complessità tecnica dietro le quinte, lasciandoti la libertà di concentrarti solo su ciò che conta davvero: il tuo business.

Stiamo già lavorando proattivamente per garantire la piena conformità alla PSD3 e al PSR attraverso:

  • SCA semplificata: ottimizziamo costantemente i flussi 3D Secure per ridurre le interruzioni al checkout e stiamo già integrando i nuovi requisiti per l'autenticazione dei wallet digitali.

  • Trasparenza automatica: stiamo aggiornando le nostre API per assicurarci che i nomi commerciali appaiano automaticamente e chiaramente sugli estratti conto dei tuoi clienti.

  • Soluzioni per piattaforme e marketplace: attraverso Mollie Connect, offriamo un sistema già conforme per gestire i flussi di denaro tra acquirenti e venditori, eliminando alla radice il problema delle licenze di pagamento.

Puoi gestire i descrittori, monitorare le controversie e analizzare le prestazioni dei pagamenti direttamente dalla tua dashboard Mollie.

Conclusione

Il passaggio dalla PSD2 al nuovo quadro PSD3/PSR segna una svolta per il commercio europeo, promuovendo un panorama finanziario più maturo, sicuro e unificato.

Anche se i dettagli tecnici possono sembrare scoraggianti, l'obiettivo finale è semplice: rendere i pagamenti più efficienti per tutti. Muoverti in anticipo oggi significa costruire un'esperienza d'acquisto più affidabile e senza intoppi per i tuoi clienti domani.

Vuoi trasformare la complessità normativa in un vantaggio commerciale? Il Report sui pagamenti 2026 di Mollie ti mostra come la tecnologia può gestire il "lavoro pesante" di instradamento e riconciliazione, permettendo al tuo team di concentrarsi sulla crescita invece di inseguire le scadenze.

Domande frequenti

D: Devo ottenere una licenza PSD3 per il mio e-commerce?

R: No. A meno che tu non gestisca un grande marketplace che amministra direttamente i fondi dei venditori, non ne hai bisogno. È il tuo fornitore di servizi di pagamento (PSP) a possedere le licenze necessarie. Il tuo compito è assicurarti che il partner che hai scelto sia pronto e conforme entro le scadenze del 2027/28.

D: Qual è la differenza tra la VoP e la "conferma del beneficiario" del Regno Unito?

R: Il concetto è lo stesso: entrambi i sistemi verificano che il nome del destinatario corrisponda all'IBAN. La differenza è che la VoP è lo standard ufficiale e obbligatorio che verrà adottato in tutta l'UE e nello SEE grazie al nuovo regolamento PSR.

D: La PSD3 rallenterà il mio checkout?

R: Al contrario, l'obiettivo è renderlo più fluido. Anche se la sicurezza diventa più intelligente, le regole per le esenzioni stanno migliorando. Ciò significa che i clienti a basso rischio subiranno meno interruzioni (meno pop-up), mentre i nuovi controlli di sicurezza avverranno "dietro le quinte" prima ancora che il cliente inizi il pagamento.

D: Ho una licenza PSD2 per la mia fintech. Quando devo rifare la domanda?

R: Le licenze attuali resteranno valide per un periodo di transizione (stimato tra i 18 e i 30 mesi dopo l'entrata in vigore delle norme). In questo arco di tempo, dovrai dimostrare la conformità alla PSD3 o richiedere una nuova autorizzazione secondo il nuovo quadro normativo.

D: La PSD3 e la PSR si applicano anche alle aziende o ai clienti del Regno Unito?

R: Non direttamente, poiché il Regno Unito ha le proprie normative. Tuttavia, se vendi a clienti nell'UE o utilizzi fornitori di servizi di pagamento europei, alcune parti dei tuoi flussi (come la SCA o gli obblighi di trasparenza) dovranno comunque rispettare i requisiti europei.

D: Quando dovrò essere effettivamente in regola con la PSD3 e la PSR?

R: Anche se le regole definitive saranno adottate nel corso del 2026, è previsto un periodo di tolleranza. L'obiettivo per ogni azienda è rendere i propri sistemi conformi al PSR entro la fine del 2027 o l'inizio del 2028.

D: In che modo la verifica del nome IBAN (VoP) aiuta il mio business?

R: È un potente strumento di fiducia. Quando un cliente effettua un bonifico, la sua banca confermerà che il nome della tua azienda è corretto. Questo elimina gli errori manuali e rassicura l'utente, proteggendolo dal rischio di inviare denaro accidentalmente a un truffatore.

D: La fusione tra PI ed EMI cambierà le mie commissioni?

R: È improbabile. Questo cambiamento riguarda principalmente la struttura interna dei fornitori di servizi. Anzi, semplificando il panorama delle licenze si favorisce la concorrenza, il che solitamente contribuisce a mantenere le commissioni stabili o più basse nel lungo periodo.

Glossario

AIS (Account Information Services): un servizio che permette di visualizzare i dati finanziari provenienti da diversi conti bancari all'interno di un'unica app.

API (Application Programming Interface): il connettore digitale che permette al sistema di una banca di comunicare in modo sicuro con quello di una fintech o di un fornitore di pagamenti.

EMI (Electronic Money Institution): un istituto autorizzato a emettere "contante digitale" e a conservarlo in un portafoglio elettronico (ad esempio, Revolut).

FiDA (Financial Data Access): l'evoluzione dell'Open Banking, che estende la condivisione dei dati anche ad assicurazioni, pensioni e investimenti.

LNE (Limited Network Exclusion): una regola che permette ai sistemi "chiusi" (come le carte regalo dei negozi o le carte carburante) di operare senza una licenza bancaria completa.

PI (Payment Institution): un'azienda autorizzata a trasferire denaro, ma che non può necessariamente conservarlo a lungo termine (come Mollie o Stripe).

PIS (Payment Initiation Services): un servizio che consente di pagare un commerciante direttamente dal proprio conto bancario durante il checkout.

PISP (Payment Initiation Service Provider): la società tecnologica che abilita il pulsante "Paga con la banca" su un sito web.

PSD / PSD2 / PSD3 (Payment Services Directive): le direttive europee che stabiliscono chi può gestire i pagamenti e quali regole deve seguire.

PSR (Regolamento sui servizi di pagamento): il nuovo regolamento UE che garantisce che le regole sui pagamenti siano identiche in tutti gli Stati membri, senza interpretazioni locali.

SCA (Strong Customer Authentication): l'autenticazione a due fattori (ad esempio FaceID e codice) obbligatoria per convalidare i pagamenti digitali.

UE/SEE (Unione Europea/Spazio Economico Europeo): l'area che include i 27 Stati membri dell'UE più Islanda, Liechtenstein e Norvegia, uniti per garantire la libera circolazione di beni, servizi e capitali.

VoP (Verification of Payee): il nuovo requisito che obbliga le banche a verificare la corrispondenza tra il nome del beneficiario e l'IBAN prima di autorizzare l'invio del denaro.

Il rapporto sui pagamenti 2026

Ottieni il manuale operativo per automatizzare la complessità e trasformare i dati delle transazioni in entrate.

Altri aggiornamenti

Rimani aggiornato

Non perdere mai un aggiornamento. Ricevi aggiornamenti sui prodotti, notizie e storie dei clienti direttamente nella tua casella di posta.

Form fields

Indice

Indice

MollieCrescitaPSD3 e PSR: cosa sono? Guida completa al quadro UE dei pagamenti digitali
MollieCrescitaPSD3 e PSR: cosa sono? Guida completa al quadro UE dei pagamenti digitali
MollieCrescitaPSD3 e PSR: cosa sono? Guida completa al quadro UE dei pagamenti digitali
MollieCrescitaPSD3 e PSR: cosa sono? Guida completa al quadro UE dei pagamenti digitali